Left and Right

Destra e sinistra sono parole così normali che raramente ci fermiamo a pensare all’uso che se ne fa.

Certo, principalmente ci servono per indicare una direzione o un lato del nostro corpo, ma moltissime sono le parole italiane derivate da questi termini che trasmettono un senso decisamente positivo (di solito destra) e negativo (di solito sinistra).

L’Italia è un paese in cui, fino a pochi decenni fa, si correggevano i mancini perché, si pensava, la sinistra fosse “la mano del diavolo”. Indovinate un po’ da cosa deriva la parola “mancino”. Viene dal latino, da mancus, che significa monco, debole, storpio. Bambini mancini costretti a scrivere – male – con la mano destra (ai meno fortunati il braccio sinistro veniva legato dietro la schiena!). Capite bene, quindi, che tutto ciò che è sinistro non può che avere un senso negativo (il male è sempre pronto a colpirvi con un tiro mancino, appunto).

Ed ecco allora che l’aggettivo “sinistro” significa sfavorevole e infausto, ma anche lugubre e minaccioso, mentre come sostantivo è riservato agli incidenti (termine usato dalle assicurazioni auto), alle sciagure e alle disgrazie in genere. A quanto pare, gli auspici che provenivano da sinistra erano nefasti, di qui la cattiva fama del lato “del cuore”.

A destra, invece, è tutto un fiorire di belle parole (o quasi): la destrezza è l’abilità a fare bene e presto (e infatti il “furto con destrezza” finisce spesso nei film); si offre il destro per dare un’occasione di fare o dire qualcosa; il cavallo di razza è un destriero, si addestrano animali a fare qualcosa e ci si destreggia, cioè si procede con destrezza, evitando gli ostacoli. E non manca, naturalmente, un aggettivo negativo che indichi chi non se la cava benissimo: maldestro.